La sfida della vita moderna e il runner “over 35”
20 Febbraio 2026

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La sfida della vita moderna e il runner “over 35”

20 Febbraio 2026

Oltre la corsa: energia, immunità e la barriera dei 35 anni

Chi corre con costanza lo sa bene: la corsa è molto più di uno sport. È un momento di libertà, un rituale personale, uno strumento potente per mantenere salute fisica e mentale. Tuttavia, la vita moderna assomiglia sempre più a un’ultramaratona senza traguardo. Ritmi lavorativi serrati, stress cronico, esposizione a inquinanti ambientali, sbalzi climatici sempre più estremi e un’alimentazione spesso frettolosa e poco bilanciata rappresentano un carico costante per il nostro organismo.

Questi fattori contribuiscono all’aumento della produzione di radicali liberi, molecole instabili che, se non adeguatamente neutralizzate, danneggiano cellule, proteine e DNA. Il cosiddetto danno ossidativo agisce in modo silenzioso ma progressivo, favorendo infiammazione cronica, riduzione delle performance fisiche e accelerazione dei processi di invecchiamento.

Superata la soglia dei 35 anni, molti runner iniziano ad accorgersene. Il recupero dopo un allenamento intenso richiede più tempo, la sensazione di energia non è più quella di un tempo, compaiono stanchezza mentale, cali di concentrazione o quella tipica sonnolenza post-prandiale che sembra rallentare l’intera giornata. Anche il sistema immunitario può diventare più vulnerabile, con  infezioni ricorrenti o infiammazioni persistenti. Quanti di noi hanno un amico che fa fatica a recuperare da un infortunio?  – Ecco, appunto.

In questo contesto, l’integrazione nutrizionale non rappresenta un lusso né una scorciatoia, ma una strategia di supporto per aiutare l’organismo ad adattarsi alle richieste della vita moderna. Energia e immunità sono i due pilastri su cui ogni sportivo – e in particolare il runner over 35 – dovrebbe costruire il proprio benessere. Ed è proprio qui che entrano in gioco i funghi medicinali, alleati antichi ma sorprendentemente attuali.

Micoterapia vs fitoterapia (e farmaci): perché i funghi medicinali sono diversi

I funghi medicinali vengono spesso assimilati alle piante officinali, ma sia dal punto di vista biologico, sia funzionale si tratta di un errore concettuale. I funghi costituiscono infatti un regno a sé stante, con una composizione chimica e un meccanismo d’azione profondamente diversi rispetto alla fitoterapia classica.

Le piante agiscono prevalentemente attraverso fitocomplessi ricchi di flavonoidi, alcaloidi e oli essenziali. I funghi medicinali, invece, devono la loro efficacia a molecole uniche come beta-glucani, polisaccaridi complessi e triterpeni, in grado di modulare in modo raffinato il sistema immunitario e i processi infiammatori.

Un esempio emblematico è il Reishi (Ganoderma lucidum). Utilizzato tradizionalmente come tonico dell’energia vitale, oggi è noto per le sue proprietà immunomodulanti e antinfiammatorie. Nella gestione del soggetto allergico e delle infiammazioni sistemiche – condizioni molto frequenti in chi sottopone i muscoli e le articolazioni a stress ripetuto come il runner – il Reishi mostra un’azione spesso più completa e profonda rispetto al Ribes nigrum, uno dei rimedi fitoterapici più utilizzati.

Sul fronte della circolazione, l’Auricularia si distingue per la sua capacità di migliorare la fluidità del sangue e il microcircolo, risultando in molti casi più efficace del Gingko biloba. Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi corre, poiché una buona perfusione tissutale favorisce ossigenazione muscolare e recupero.

L’Hericium erinaceus, noto anche come Lion’s Mane, rappresenta invece un vero punto di riferimento per il benessere gastrointestinale. Gastrite, reflusso e disturbi digestivi sono sempre più comuni negli sportivi sottoposti a stress cronico. L’azione rigenerante dell’Hericium sulla mucosa gastrica è talmente significativa che, in alcuni casi, può consentire una riduzione dell’uso di farmaci assunti in modo continuativo, limitandone gli effetti avversi a lungo termine.

La grande differenza rispetto ai farmaci di sintesi risiede nella sicurezza d’uso. I funghi medicinali non forzano una risposta, ma lavorano in modo adattogeno, rispettando la fisiologia dell’organismo. Questo significa sostenere i processi di autoregolazione del corpo, piuttosto che sopprimere semplicemente un sintomo.

Istruzioni per l’uso e meccanismo d’azione: il segreto dell’assorbimento

Una delle domande più frequenti riguarda le modalità di assunzione dei funghi medicinali. È meglio assumerli a stomaco vuoto o pieno? Dal punto di vista pratico, non esistono differenze rilevanti. Ciò che conta davvero è una regola fondamentale: associare sempre la vitamina C.

La vitamina C svolge un ruolo chiave nel migliorare la biodisponibilità dei composti attivi dei funghi. In particolare, contribuisce a “spezzare” le lunghe catene molecolari dei polisaccaridi, facilitandone l’assorbimento a livello intestinale. Senza questo supporto, una parte significativa dei principi attivi rischia di non essere utilizzata in modo ottimale dall’organismo.

L’azione dei funghi medicinali non è immediata né sintomatica. Si tratta di un percorso progressivo e intelligente. Durante il primo mese di assunzione, prevale una funzione depurativa: l’organismo viene aiutato a eliminare tossine e scorie metaboliche accumulate nel tempo. È una fase spesso sottovalutata, ma fondamentale per creare le basi del benessere successivo.

Nei mesi successivi, i funghi iniziano a esercitare un’azione più profonda sui processi di struttura e rigenerazione cellulare, sostenendo tessuti, sistema nervoso e apparato immunitario. Questo approccio graduale è particolarmente adatto allo sportivo maturo, che necessita di interventi efficaci ma rispettosi dei tempi biologici.

Indipendentemente dal motivo per cui vengono assunti – energia, digestione, immunità o recupero – i funghi medicinali offrono sempre un beneficio trasversale: una potente azione antiossidante e un rinforzo generale delle difese immunitarie, elementi centrali per chi pratica attività fisica regolare.

Ascoltare il corpo e agire in prevenzione: correre oggi per stare bene domani

Dolore addominale, gonfiore intestinale, digestione lenta e cali improvvisi di energia non dovrebbero essere considerati una normale conseguenza dell’età. Sono segnali che il corpo utilizza per comunicare uno squilibrio. Ignorarli significa spesso rimandare il problema, con il rischio di comprometterne la soluzione.

Il danno indotto dai radicali liberi e dallo stress cronico può essere modulato in modo efficace grazie all’azione adattogena dei funghi medicinali. Intervenire precocemente consente di preservare la capacità di allenarsi, recuperare meglio e mantenere una buona qualità di vita nel lungo periodo.

Tuttavia, è fondamentale ricordare che ogni organismo è diverso. Età, stile di vita, carico di allenamento e condizioni cliniche influenzano la risposta individuale. Sebbene i funghi medicinali siano caratterizzati da un elevato profilo di sicurezza, il fai da te è sconsigliato.

Raccomandazione finale

Prima di iniziare un percorso di micoterapia, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico o farmacista di fiducia. Solo un professionista può valutare la miscela più adatta alle esigenze specifiche, integrandola correttamente nello stile di vita e nell’allenamento.

Correre è una scelta di salute. Scegliere di prendersi cura del proprio organismo, soprattutto dopo i 35 anni, significa garantirsi non solo migliori performance, ma la possibilità di tagliare il traguardo del benessere in perfetta forma.

Bibliografia

  • Wasser S.P. – Medicinal mushroom science: history, current status, future trends. International Journal of Medicinal Mushrooms.
  • Ribeiro B. et al. – Bioactive compounds of medicinal mushrooms: effects on human health. Molecules.
  • Paterson R.R.M. – Ganoderma – A therapeutic fungal biofactory. Phytochemistry.
  • Benzie I.F.F., Wachtel-Galor S. – Hericium erinaceus (Lion’s Mane): medicinal uses and clinical relevance. Advances in Food and Nutrition Research.
  • Knekt P. et al. – Antioxidant intake and risk of chronic disease. American Journal of Clinical Nutrition.
  • Zhang J.J. et al. – Auricularia species: traditional uses and cardiovascular effects. Journal of Ethnopharmacology.
  • Spelman K. et al. – Modulation of immune function by medicinal mushrooms. Journal of the American College of Nutrition.

Testi consigliati (divulgativi)

  1. Guarire con i funghi medicinali – Dr. Ivo Bianchi, Editoriale Programma
  2. Micoterapia per tutti – Dr. Walter Ardigò
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